| |
|
 |

|
 |
Cuvinte
cautate frecvent |
| |
| românia, italia, minoritati,
asociatie, italieni, deputat, european, presa, national , administratia,
drepturi, decizie, politici, international, secretar de stat,
protocolul, patrimoniului, document, consiliu, comitet director |
|
|
| |
| |
| |
 |
|
|
|
|
|
LA RIVISTA “SIAMO DI NUOVO INSIEME” |
|
| E' uscito l'ultimo numero della rivista “SIAMO DI NUOVO INSIEME”.
A partire dal mese di agosto 2008, la rivista “Siamo di nuovo insieme” potrà essere letta on-line sul sito dell'Associazione Italiani della Romania, cosa che permetterà un accesso più ampio e più facile per l'approfondimento dei problemi e delle attività della minoranza italiana, nonché l'allargamento dell'area di impatto e comunicazione nazionale e internazionale.
Aspettiamo i Vostri articoli al seguente indirizzo e-mail:
siamodinouvoinsieme@roasit.ro, gtarabega@yahoo.com
SOMMARIO nr. 8/2008 |
|
| EDITORIALE |
| Insegnamento nella lingua madre |
| |
| EVENTI |
| 2008 – L’anno Pavese.Cesare
Pavese, poetul de Michele Vicolo |
| Pavese al Salone del
libro di Torino di Mara Chiriţescu |
| L'Anno internazionale Puccini – 150 anni dalla nascita. Giacomo Puccini e l'arte nel maneggiare i sentimenti di Cristina Bohaciu Sarbu |
| Intervista con Oana Marinescu, direttore generale per Comunicazione, Diplomazia Pubblica e Cultura al Ministero degli Affari Esteri di Bucharest |
| |
| CULTURA |
| Stefan Petica – un poeta innamorato dell'Italia di Emanuele Leoni |
| Dialogo interculturale tra Italia e Romania all'Associazione Flacara di Daniele Giordano |
| Torino. Don Giovanni di Mozart nella visione dei romeni di Cocu Adalciza |
| Sera italiana con Brigata Torquemada, a Falticeni di Ioana Grosaru |
| Il Festivale internazionale di film e archeologia Tropaeum Traiani di prof. dr. Arch. Sorin Vasilescu
|
| Roma – 2000 anni di latinità |
| |
| SOCIETA’ |
| Italiani di ieri: Investimenti italiani in Banat (II) di Val Corduneanu |
| Volontari italiani nella Parochia Catolica Mater Dolorosa di Gabriela Tarabega |
| Suoni di primavera a Tulcea di Andreea Dell'Agnolo |
| La condizione dell'emigrante italiano (VII) di Nicolae Luca |
| Schedario di Nicolae Luca |
| |
| GIURIDICA/ECONOMICA/FINANZIARIA |
| Consulenza giuridica con Mircea Grosaru |
| |
| PASSEGIATTE
ITALIANE |
| Michelangelo a Roma di Gabriela Tarabega |
| |
| NOTIZIE |
| La quarta edizione del Dialogo interculturale e interetnico: Cesare Pavese – Cent'anni dalla nascita |
| Lingua italiana come lingua madre a Craiova |
| La Riunione della Commissione dell'Istruzione e della Gioventù |
| Antonello da Mesina al Museo Nazionale di Arte |
|
|
| |
|
| |
| |
INTERVISTA
Parlando con Oana Marinescu, direttore generale per Comunicazione e Diplomazia pubblica presso
Ministero degli Affari Esteri |
Giornalista: Da più di un anno nella stampa italiana prevalgono le notizie negative sulla Romania facendo riferimento specialmente ai delitti. Allo stesso tempo nella penisola esiste una comunità di romeni di circa 900.000 persone perfettamente integrate nella società. Che possiamo fare per questi romeni?
Oana
Marinescu: Sono contenta che Lei abbia usato il plurale perché insieme possiamo fare molto di più di quello che può fare separatamente un'istituzione dello stato (sia essa anche il Ministero degli Esteri) oppure un'associazione non governativa, un giornalista che vuole scrivere anche notizie non negative oppure un semplice cittadino. Tornando alla Sua domanda, se Lei aspetta per caso che qualcuno organizzi un'ampia azione che cancelli come una spugna tutto quello che è stato detto ultimamente sui romeni, sappia che non è possibile. Ma possiamo cominciare con delle cose piccole, che possono essere fatte da ognuno di noi nella vita quotidiana e con dei progetti a livello più grande con la collaborazione delle istituzioni dello stato e non governative. Posso fare qualche esempio: a livello individuale, il modo in cui si comporta ogni romeno in Italia incide sulla percezione pubblica nei confronti della comunità rumena. Se gli italiani avessero esperienze personali positive con i romeni, allora l'immagine su di essi potrebbe controbilanciare quella che risulta dalla lettura delle notizie negative. A livello associativo, so che esistono molte associazioni di romeni in Italia sparse su tutto il territorio del paese. Se ognuna di esse proponesse un progetto a impatto, porterebbe buoni risultati per tutti i romeni. A livello governativo, Le posso dare un esempio concreto di campagna realizzata con fondi pubblici e privati. Si tratta di una iniziativa del Ministero degli Esteri che si svolgerà in Italia tra 28 settembre e 9 ottobre dell'anno corrente che è finanziata sia con fondi governativi, sia con fondi di varie compagnie. Anche l'Associazione Italiani della Romania ci sosterà.
Rep.: A chi si rivolge questa campagnia?
O.M.: La campagna è stata concepita su due livelli, in primo luogo cerchiamo di raggiungere il pubblico italiano organizzando eventi negli spazi pubblici ossia nelle principale piazze di Torino (Piazza Castello), Milano (Piazza del Duomo) e Roma. Riempiremo queste piazze con spettacoli che rappresentano i valori e lo specifico dei romeni.
Rep.: înţeleg
că titlul campaniei este Piazza di
Romania…
O.M.: Da,
pentru că mizăm pe aceste evenimente
în spaţiu deschis care să
ducă mesajul nostru direct şi
nemediat către cetăţenii
cărora ne adresăm. Vrem să
le arătăm italienilor ce muzică
ne place, ce dansuri dansăm, ce teatru
privim şi vrem să îi convingem
să trăiască împreună
cu artiştii noştri acele emoţii
pozitive pe care le creează astfel
de reprezentaţii. Mesajul nostru cheie
va fi că ne leagă mai multe lucruri,
decât cele care par să ne separe.
Adică vrem să le arătăm
că avem valori şi gusturi similare.
Rep.: Che tipo di eventi sarano organizzati?
O.M.: A Torino e Milano occuperemo una piazza centrale dal matino alla sera. A Milano per più di un giorno. Sarano adibiti spazi per gli artigiani populari, un teatro per bambini (Pacala in lingua italiana), un teatro estivo, una fanfara, musica pop (saranno concerti con Sistem e Alexandru Balanescu Quartet). A Roma, il concerto sarà diverso. Vorrei mantenere per ora l'elemento sorpresa di questo evento dicendoLe soltanto che si svolgerà il 4 di ottobre. Ma quello che vorrei sottolineare è il messaggio che porterano questi eventi: sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci separano.
Rep.: Lei ha detto prima che il progetto è stato concepito su due livelli. Capisco che uno di essi è quello della piazza pubblica. Quale sarebbe il secondo?
O.M.: Abbiamo organizzato allo stesso modo una serie di eventi con i quali cerchiamo di attrare un pubblico specializzato che, a sua volta, può essere un buon promotore della Romania. Organizzeremo o presiederemo vari eventi in spazio chiuso, per esempio dibattiti dove parteciperano formatori di opinioni dei due paesi, rappresentanti dell'ambito degli affari, elite culturali e accademiche. Presiederemo una serata aniversaria dedicata al ben noto coregrafo romeno in Italia, Gheorghe Iancu, che si svolgerà a Milano.
Rep.: Che ruolo avrano questi eventi nella perspettiva del summit che si terrà il 9 ottobre in Italia?
O.M.: Sicuramente l'intera campagna sosterà questo summit dal punto di vista della comunicazione pubblica. Speriamo di aiutare l'opinione pubblica italiana a capire perché sia importante questo summit sia per l'Italia, sia per la Romania.
|
sus
 |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|