Untitled Document
 
Chi Siamo Legislazione Multimedia Partener Breve Storico Eventi Culturali
   
Prima Pagina
Storia Dell'Associazione
Informazioni Generali
Comunicati Stampa
Links - Istituzioni
Siamo Di Nuovo Insieme”
Newsletter
Contact

Eventi
Celebrazione della scomparsa di SORANA COROAMA STANCA
Abbiamo il piacere di invitarLi alla seconda celebrazione della scomparsa di SORANA COROAMA STANCA, regista e grande persona di cultura....
''Piazza di Romania''
28, 29 settembre 2008 - spettacoli a Milano e Torino nell'ambito della Campagna Piazza di Romania...

Contact
 

 
 
 

Cuvinte cautate frecvent
 
românia, italia, minoritati, asociatie, italieni, deputat, european, presa, national , administratia, drepturi, decizie, politici, international, secretar de stat, protocolul, patrimoniului, document, consiliu, comitet director  
 
 
 

 
 
 
 

LA RIVISTA “SIAMO DI NUOVO INSIEME”

E' uscito l'ultimo numero della rivista “SIAMO DI NUOVO INSIEME”.

     A partire dal mese di agosto 2008, la rivista “Siamo di nuovo insieme” potrà essere letta on-line sul sito dell'Associazione Italiani della Romania, cosa che permetterà un accesso più ampio e più facile per l'approfondimento dei problemi e delle attività della minoranza italiana, nonché l'allargamento dell'area di impatto e comunicazione nazionale e internazionale.

Aspettiamo i Vostri articoli al seguente indirizzo e-mail:
siamodinouvoinsieme@roasit.ro, gtarabega@yahoo.com

SOMMARIO nr. 8/2008

 

EDITORIALE

Insegnamento nella lingua madre

EVENTI 

2008 – L’anno Pavese.Cesare Pavese, poetul de Michele Vicolo

Pavese al Salone del libro di Torino di Mara Chiriţescu

L'Anno internazionale Puccini – 150 anni dalla nascita. Giacomo Puccini e l'arte nel maneggiare i sentimenti di Cristina Bohaciu Sarbu

Intervista con Oana Marinescu, direttore generale per Comunicazione, Diplomazia Pubblica e Cultura al Ministero degli Affari Esteri di Bucharest

CULTURA

Stefan Petica – un poeta innamorato dell'Italia di Emanuele Leoni

Dialogo interculturale tra Italia e Romania all'Associazione Flacara di Daniele Giordano

Torino. Don Giovanni di Mozart nella visione dei romeni di Cocu Adalciza

Sera italiana con Brigata Torquemada, a Falticeni di Ioana Grosaru

Il Festivale internazionale di film e archeologia Tropaeum Traiani di prof. dr. Arch. Sorin Vasilescu

Roma – 2000 anni di latinità

SOCIETA’

Italiani di ieri: Investimenti italiani in Banat (II) di Val Corduneanu

Volontari italiani nella Parochia Catolica Mater Dolorosa di Gabriela Tarabega

Suoni di primavera a Tulcea di Andreea Dell'Agnolo

La condizione dell'emigrante italiano (VII) di Nicolae Luca

Schedario di Nicolae Luca

GIURIDICA/ECONOMICA/FINANZIARIA

Consulenza giuridica con Mircea Grosaru

PASSEGIATTE ITALIANE

Michelangelo a Roma di Gabriela Tarabega

NOTIZIE

La quarta edizione del Dialogo interculturale e interetnico: Cesare Pavese – Cent'anni dalla nascita

Lingua italiana come lingua madre a Craiova

La Riunione della Commissione dell'Istruzione e della Gioventù

Antonello da Mesina al Museo Nazionale di Arte

   

Rivista nr. 8 – per scaricare – clic QUI (formato pdf)

 

INTERVISTA

Parlando con Oana Marinescu,
direttore generale per Comunicazione e Diplomazia pubblica presso
Ministero degli Affari Esteri


     Giornalista: Da più di un anno nella stampa italiana prevalgono le notizie negative sulla Romania facendo riferimento specialmente ai delitti. Allo stesso tempo nella penisola esiste una comunità di romeni di circa 900.000 persone perfettamente integrate nella società. Che possiamo fare per questi romeni?
     Oana Marinescu: Sono contenta che Lei abbia usato il plurale perché insieme possiamo fare molto di più di quello che può fare separatamente un'istituzione dello stato (sia essa anche il Ministero degli Esteri) oppure un'associazione non governativa, un giornalista che vuole scrivere anche notizie non negative oppure un semplice cittadino. Tornando alla Sua domanda, se Lei aspetta per caso che qualcuno organizzi un'ampia azione che cancelli come una spugna tutto quello che è stato detto ultimamente sui romeni, sappia che non è possibile. Ma possiamo cominciare con delle cose piccole, che possono essere fatte da ognuno di noi nella vita quotidiana e con dei progetti a livello più grande con la collaborazione delle istituzioni dello stato e non governative. Posso fare qualche esempio: a livello individuale, il modo in cui si comporta ogni romeno in Italia incide sulla percezione pubblica nei confronti della comunità rumena. Se gli italiani avessero esperienze personali positive con i romeni, allora l'immagine su di essi potrebbe controbilanciare quella che risulta dalla lettura delle notizie negative. A livello associativo, so che esistono molte associazioni di romeni in Italia sparse su tutto il territorio del paese. Se ognuna di esse proponesse un progetto a impatto, porterebbe buoni risultati per tutti i romeni. A livello governativo, Le posso dare un esempio concreto di campagna realizzata con fondi pubblici e privati. Si tratta di una iniziativa del Ministero degli Esteri che si svolgerà in Italia tra 28 settembre e 9 ottobre dell'anno corrente che è finanziata sia con fondi governativi, sia con fondi di varie compagnie. Anche l'Associazione Italiani della Romania ci sosterà.

     Rep.: A chi si rivolge questa campagnia?
     O.M.: La campagna è stata concepita su due livelli, in primo luogo cerchiamo di raggiungere il pubblico italiano organizzando eventi negli spazi pubblici ossia nelle principale piazze di Torino (Piazza Castello), Milano (Piazza del Duomo) e Roma. Riempiremo queste piazze con spettacoli che rappresentano i valori e lo specifico dei romeni.
     Rep.: înţeleg că titlul campaniei este Piazza di Romania…
     O.M.: Da, pentru că mizăm pe aceste evenimente în spaţiu deschis care să ducă mesajul nostru direct şi nemediat către cetăţenii cărora ne adresăm. Vrem să le arătăm italienilor ce muzică ne place, ce dansuri dansăm, ce teatru privim şi vrem să îi convingem să trăiască împreună cu artiştii noştri acele emoţii pozitive pe care le creează astfel de reprezentaţii. Mesajul nostru cheie va fi că ne leagă mai multe lucruri, decât cele care par să ne separe. Adică vrem să le arătăm că avem valori şi gusturi similare.
     Rep.: Che tipo di eventi sarano organizzati?
     O.M.: A Torino e Milano occuperemo una piazza centrale dal matino alla sera. A Milano per più di un giorno. Sarano adibiti spazi per gli artigiani populari, un teatro per bambini (Pacala in lingua italiana), un teatro estivo, una fanfara, musica pop (saranno concerti con Sistem e Alexandru Balanescu Quartet). A Roma, il concerto sarà diverso. Vorrei mantenere per ora l'elemento sorpresa di questo evento dicendoLe soltanto che si svolgerà il 4 di ottobre. Ma quello che vorrei sottolineare è il messaggio che porterano questi eventi: sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci separano.
     Rep.: Lei ha detto prima che il progetto è stato concepito su due livelli. Capisco che uno di essi è quello della piazza pubblica. Quale sarebbe il secondo?
     O.M.: Abbiamo organizzato allo stesso modo una serie di eventi con i quali cerchiamo di attrare un pubblico specializzato che, a sua volta, può essere un buon promotore della Romania. Organizzeremo o presiederemo vari eventi in spazio chiuso, per esempio dibattiti dove parteciperano formatori di opinioni dei due paesi, rappresentanti dell'ambito degli affari, elite culturali e accademiche. Presiederemo una serata aniversaria dedicata al ben noto coregrafo romeno in Italia, Gheorghe Iancu, che si svolgerà a Milano.

     Rep.: Che ruolo avrano questi eventi nella perspettiva del summit che si terrà il 9 ottobre in Italia?
     O.M.: Sicuramente l'intera campagna sosterà questo summit dal punto di vista della comunicazione pubblica. Speriamo di aiutare l'opinione pubblica italiana a capire perché sia importante questo summit sia per l'Italia, sia per la Romania.

sus

 

 
   

 

 

       
© RO.AS.IT - L'Associazione Italiani della Romania. Tutti i diritti riservati.